Genere
Romanzi
Autore
D. H Lawrence
Edizioni

Pagine
309

L’amante di Lady Chatterley, il più famoso romanzo di D. H Lawrence, pubblicato nel 1928, ha potuto circolare liberamente in Gran Bretagna solo dal 1680, perché ritenuto immorale. Scandalose sono state considerate le esplicite descrizioni di scene d’amore, accompagnate da penetranti riflessioni sulla sessualità femminile: sebbene opera di un uomo, questo romanzo è infatti un’approfondita pittura dei desideri e delle emozioni di una donna, imprigionate dal moralismo di una società bigotta e patriarcale come quella inglese (ma non solo) dell’epoca. Per questo la relazione tra l’altoborghese Lady Chatterley, moglie di un baronetto mutilato in guerra, e il guardiacaccia, è fortemente ostacolata dalla società, che non riconosce il valore dei sentimenti al di là delle convenzioni. Ma tra i due il legame, inizialmente pura attrazione sessuale, diventa profondo e indissolubile.

Consigliato soprattutto agli uomini che vorrebbero penetrare il mistero delle donne, venendo al contempo a conoscenza di se stessi e dei propri desideri.

E’ una questione di consapevolezza, come ha detto Buddha. Ma anche lui ha avuto paura della consapevolezza del corpo, e si è sottratto a quella tenerezza fisica che è splendida, perfino negli uomini, se vissuta in modo virile. Li rende uomini veri, e non scimmie. Sì! E’ la tenerezza! E’ vero! Che è conoscenza intima del tuo sesso. Fare l’amore non è che un contatto, il più penetrante dei contatti. E per questo ne abbiamo timore.